2013

SUCCO

Performance

with Alessandra Maoggi

2013 Zoom Festival.
2011 Brac contemporary art library Firenze.

To transpose who acts things: put the essence, animate vital objects juice. Plastic elements for minimal fairy tales.
Indoor and outdoor play.
The inside of the house, the inside of the head, of the mouth: thoughts.
Mixing the plans, game of plans.
Emotional reaction to the need to give in visual terms.
Providing scenarios in the fragility of things. Dream.
Things are the way they are.
The body is a sensitive connection.

SUCCO is an animated installation.
A limited space, populated with “familiar” objects, in which various scenarios and figures are created that bring small stories and suggestions of a detailed and swarming world.
The body of the performer comes into contact by changing and acting a role in animated events.
Quick changes, rhythmic by the desire to content, providing live images as in video editing.
Objects and technical manipulation dictate the times, chaos or fixity. Small accidents.
The camera focuses on the screen near the scene and creates a double perception of things, with magnified details parallel to live viewing.

 

By Alessandra Maoggi

Per trasposizione di chi agisce le cose: mettere l‘essenza, animare di succo vitale gli oggetti. Elementi plastici per fiabe minime.
Gioco dell’interno e dell’esterno.
L’interno della casa, l’interno della testa, della bocca: pensieri.
Mescolanza dei piani, gioco dei piani. Il miele del centro della terra?
Reazione emotiva alla necessità di dare in termini visivi.
Fornire scenari nella fragilità delle cose. Sogno.
Le cose sono come sono.
Il corpo è connessione sensibile.

SUCCO è un’installazione animata.
Uno spazio limitato, popolato di oggetti “familiari”, in cui si creano vari scenari e figure che portano piccole storie e suggestioni di un mondo particolareggiato e brulicante.
Il corpo della performer entra in relazione cambiando e agendo un ruolo nelle vicende animata.
Cambiamenti rapidi, ritmati dalla smania di soddisfare, fornendo immagini vive come in un montaggio video.
Gli oggetti e la manipolazione tecnica dettano i tempi, caos, o fissità. Piccoli incidenti.
La videocamera fornisce un focus nello schermo posto vicino al luogo-scenario e si rende una duplice percezione delle cose, con particolari ingigantiti e paralleli alla visione dal vivo.

Di Alessandra Maoggi

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